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Diritto 02 Luglio 2020

Leggi che portano via la libertà?

Diritti fondamentali e normativa d'emergenza secondo le gerarchie costituzionali.

In questi mesi drammatici e inimmaginabili, tutti ci siamo trovati, a causa dell’emergenza Covid-19, a fare i conti con una compressione soffocante della nostra libertà di individui. La pandemia ha infatti portato il Governo all’emanazione di una copiosa decretazione d’urgenza che ha compresso i fondamentali diritti costituzionali quali la libertà di circolazione e soggiorno (art. 16 Cost.), la libertà di riunione (art. 17 Cost.), il libero esercizio del culto (art. 19 Cost.), il diritto/dovere all’istruzione (art. 34 Cost.), la libertà di iniziativa economica (art. 41 Cost.); sull’altro piatto del bilancia, il contrappeso della tutela della salute individuale e collettiva (art. 32 Cost.). E' parso quindi subito lecito domandarsi se l’assalto alla roccaforte delle libertà costituzionalmente garantite, pur nel contesto d'emergenza, fosse o meno legittimo. Nondimeno, le misure di contenimento dell’emergenza, che hanno interessato per la prima volta l’intero territorio italiano, hanno sottoposto a pesanti tensioni anche l’assetto delle fonti del diritto. Come è facile immaginare, un giusto bilanciamento tra legittimi interessi non è agevole e sono parse (quantomeno all'inizio) inaccettabili le limitazioni delle libertà fondamentali, l’interruzione di alcuni servizi e financo il blocco dei licenziamenti (si pensi in tal senso all’art. 41 Cost). Ma...

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