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Diritto 16 Agosto 2021

Legittimazione del fallito a impugnare la confisca

L'imputato condannato per bancarotta fraudolenta può impugnare la statuizione di confisca dei beni oggetto di distrazione o la legittimazione spetta in via esclusiva alla curatela? La Cassazione (sent. 27050/2021) risolve ogni dubbio.

La giurisprudenza di legittimità negli ultimi anni ha offerto soluzioni contrastanti in merito alla legittimazione del curatore a proporre istanza di revoca e impugnazione del sequestro preventivo finalizzato alla confisca. Le stesse Sezioni Unite avevano inizialmente negato qualsiasi titolarità della curatela sui beni sequestrati, negandone ogni legittimità all'impugnazione (Cass. Pen. Sez. U. 25.09.2014, n. 45936) in ragione del fatto che la dichiarazione di fallimento non trasferiva alla curatela la proprietà dei beni del fallito, ma solo l'amministrazione e la disponibilità degli stessi. Nessun diritto reale su tali beni poteva essere riconosciuto al curatore, titolare unicamente di compiti gestionali, mirati al soddisfacimento dei creditori, i quali, fino alla conclusione della procedura concorsuale, vantano una mera pretesa sui beni del fallito e non avevano alcun titolo per la restituzione degli stessi. Il principio enunciato è stato successivamente oggetto di elaborazione ermeneutica che ne ha precisato e sostanzialmente limitato la portata, eleggendo a discrimen la dichiarazione di fallimento. È stata così confermata la carenza di legittimazione con riguardo all'impugnazione di provvedimenti di sequestro emessi anteriormente alla dichiarazione di fallimento, non essendo i beni di proprietà del fallito ancora nell'effettiva disponibilità della curatela e precludendo il vincolo...

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