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Diritto 27 Dicembre 2018

Legittimazione del socio a esperire l'azione di responsabilità


Con la sentenza 25.07.2018, n. 19745, la Corte di Cassazione ha dichiarato la legittimazione attiva del socio di impugnare la sentenza di primo grado sfavorevole per la società, a fronte delle seguenti argomentazioni. In primis, rilevano i giudici, l’art. 2476 C.C. riconosce al socio una legittimazione individuale alla proposizione dell’azione sociale di responsabilità: si tratta di una legittimazione straordinaria riconducibile alla figura della sostituzione processuale contemplata dall’art. 81 c.p.c.. Questa legittimazione del socio, benché presenti assonanze con il diritto di agire in via surrogatoria ex art. 2900 C.C., non può considerarsi puntuale declinazione di tale diritto. L’azione surrogatoria presuppone la qualità di creditore in capo a chi la fa valere - qualità di cui invece difetta il socio - ed esige l’inerzia del titolare del diritto, che non è invece contemplata dall’art. 2476 C.C. A fronte di ciò, la Corte di Cassazione ha escluso che alla legittimazione speciale conferita al socio si possa applicare il principio elaborato in tema di azione surrogatoria (così, Cass. 12.04.2012, n. 5805; Cass. 18.02.2000, n. 1867), secondo cui qualora il debitore non sia più inerte, per aver posto in essere comportamenti idonei e sufficienti a far ritenere utilmente espressa la sua volontà in ordine alla gestione del rapporto, viene a mancare il presupposto...

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