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Lavoro 27 Settembre 2019

Legittimità del licenziamento per abuso nelle malattie


Ammalarsi puntualmente a cavallo delle festività, inserire riposi in maniera continuativa all'inizio o alla fine della settimana, comunicare tali assenze al datore di lavoro sempre all'ultimo momento utile può costare caro al lavoratore. Con sentenza 22.07.2019, n. 18283, infatti, la Corte di Cassazione ha affermato che in questi casi il licenziamento è legittimo perché il lavoratore ha posto in essere un atteggiamento intenzionalmente negligente, volto a eludere le norme legali e quelle della contrattazione collettiva, di notevole gravità e idoneo a pregiudicare la normale organizzazione aziendale. La Corte d'Appello di Cagliari, confermando la pronuncia di primo grado, aveva dichiarato legittimo il licenziamento disciplinare intimato dal datore di lavoro, in quanto il comportamento del lavoratore è stato considerato grave anche in considerazione del fatto che il dipendente era a conoscenza della propria malattia e ciò amplificava ulteriormente la gravità delle comunicazioni effettuate sempre in ritardo (la comunicazione va effettuata entro le prime 2 ore dell'orario base, come richiesto dall'art. 28 del CCNL applicato, ed era abitudine effettuarla in prossimità della scadenza delle stesse o addirittura in ritardo, oltre l'orario consentito). In più, hanno confermato i giudici di merito, lo stato di malattia iniziava sempre in prossimità del fine settimana, per poi...

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