RICERCA ARTICOLI
Società 31 Gennaio 2019

Legittimo l'aumento di capitale non proporzionale nelle Srl


Secondo la posizione assunta dal Notariato (in particolare con le Massime n. 155 e 159 del Notariato di Milano) e dalla giurisprudenza, sarebbe legittima una clausola statutaria che attribuisse a uno o più soci di Srl il diritto di ottenere, in sede di aumento gratuito del capitale sociale, un incremento della propria partecipazione in misura non proporzionale rispetto alla partecipazione posseduta. In evidente deroga alla previsione contenuta nell'art. 2481-ter, c. 2 C.C., il diritto all'aumento gratuito più che proporzionale costituirebbe a tutti gli effetti un diritto particolare attribuibile e funzionante ai sensi dell'art. 2468 C.C. Tale norma non può essere intesa in senso tassativo e limitativo, bensì in senso attributivo. In particolare, il testo esemplifica le principali ipotesi in cui i soci possono variare i diritti loro spettanti in virtù del contratto sociale, senza tuttavia che nemmeno la giurisprudenza si pronunci in relazione a una loro supposta unicità, a favore quindi della tassatività dello stesso elenco. In particolare, il Notariato pone in luce la scarsa efficacia di un privilegio sugli utili, in ipotesi di attribuzione a un socio di minoranza, che non sia accompagnato dal diritto di ottenere la distribuzione dell'utile a prescindere dalla volontà della maggioranza di mandare l'utile d'esercizio a dividendo, così come dal diritto di godere del medesimo privilegio anche...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.