Innovare non significa soltanto aggiungere funzionalità o potenziare le prestazioni. Un'interessante alternativa è rivolgere lo sguardo all'essenziale, a cosa possiamo togliere per accedere a nuove opportunità.
Cos'ha in comune il commercio di abiti usati con la biblioteca? O il passaparola con il frigo in terracotta? Potremmo rispondere in modo sintetico con l'espressione "basso profilo".
In tutti questi fenomeni lo stato di necessità ha determinato la nascita di innovazioni che apparentemente rappresentano un passo indietro. Ma se non ci fermiamo alla superficie scopriremo potenzialità formidabili. L'approccio strutturato all'innovazione non è l'unica formula e nemmeno la più produttiva. Figlio di una mentalità meccanicistica, si è rivelato spesso costoso ma avaro di ritorni significativi. In questo periodo storico, invece, è più che mai necessario non escludere approcci alternativi, magari meno ortodossi ma assai interessanti come il "basso profilo".
Esaminiamo i nostri casi per capirne di più.
La vendita di abiti usati non si presenta come un'innovazione, ma nelle sue espressioni più recenti sta acquisendo quote di mercato crescenti davvero significative. I mercatini di tutto il mondo vendono abiti usati da decenni. L'idea è stata di aprire questo mercato a tutti i consumatori attraverso il web con semplicità. È stata quella di sfruttare la mobilità limitata per veicolare un nuovo modo di diversificare il proprio guardaroba a costi limitati. Risponde, inoltre, a una spinta ambientalista sempre più diffusa. Riduce il senso di...