Diritto del lavoro e legislazione sociale
23 Gennaio 2026
Licenziamento legittimo anche senza danno patrimoniale
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 28887/2025, ha ritenuto legittimo il licenziamento inflitto a un dipendente che aveva utilizzato per fini personali il server aziendale, pur senza provocare un danno patrimoniale.
È legittimo il licenziamento di un dipendente che ha utilizzato, per fini personali e senza averne l’autorizzazione, sistemi informatici aziendali durante l’orario di lavoro, pur senza provocare danni patrimoniali all’azienda: è questo, in estrema sintesi, ciò che ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 28887/2025.Una dipendente dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, nell’arco di 3 anni, aveva effettuato 30 accessi illeciti nel Dossier Sanitario Elettronico, consultando, senza alcuna giustificazione o ragione di servizio, i fascicoli sanitari dei suoi vicini di casa, nei confronti dei quali, per altro, insieme al marito, aveva pronunciato in passato insulti e minacce di morte per le quali era stata penalmente condannata in primo grado e in appello. A seguito dell’accertamento, l’Azienda ospedaliera aveva provveduto a un licenziamento disciplinare per giusta causa, confermato nei primi 2 gradi di giudizio dalle Corti territoriali e oggetto del ricorso della soccombente in Cassazione per chiederne l’annullamento e la conseguente applicazione della tutela reintegratoria e risarcitoria, anche in relazione al pregresso periodo di sospensione dal servizio.Nel motivare il respingimento del ricorso, gli Ermellini hanno sottolineato che la sentenza d’appello ha espresso correttamente, sulla base di un accertamento, congruamente e logicamente motivato, anche per relationem, il proprio giudizio circa la sussistenza dell’illecito disciplinare...