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Lavoro
03 Novembre 2022
Licenziamento legittimo per falsa denuncia contro il datore di lavoro
È legittimo il licenziamento disciplinare del dipendente che ha presentato una falsa denuncia contro il datore di lavoro con il solo intento di danneggiarlo e di vendicarsi così del mancato riconoscimento di un migliore inquadramento.
La Corte di Cassazione, con ordinanza 11.10.2022, n. 29526, ha rigettato il ricorso presentato da un lavoratore dipendente avverso la pronuncia della Corte d’Appello di Monza che aveva respinto la sua azione promossa nei confronti della società datrice di lavoro volta al conseguimento della “declaratoria di illegittimità del licenziamento intimato per avere il lavoratore presentato una denunzia-querela a carico del legale rappresentante, comportante, tra l’altro, grave nocumento alla società stessa”.
Tra i motivi dell’atto, il ricorrente “si duole che la Corte territoriale abbia disapplicato il principio di diritto secondo cui non è integrata la giusta causa o il giustificato motivo soggettivo di licenziamento nell’ipotesi in cui il lavoratore denunci all’autorità giudiziaria fatti di reato commessi dal datore di lavoro, a meno che non risulti il carattere calunnioso della querela”. Inoltre, rileva una “omessa, insufficiente ed erronea motivazione su un punto decisivo per la controversia”, lamentando che la predetta Corte abbia “da un lato, ritenuto sussistente il ‘grave danno morale’ per la società in conseguenza di una denuncia ritenuta erroneamente falsa (in difetto di un reato di calunnia), ed in assenza della prova di qualsivoglia danno morale o materiale mai neppure specificato, quantificato e rivendicato, e, dall’altro, disapplicato il...