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Diritto 07 Dicembre 2018

Limite delle presunzioni in materia di ammanco


Non è possibile la formulazione di rilievi sul presupposto che eventuali ammanchi di beni siano desunti non già sulla scorta di rilevazioni fisiche dei beni, correlate all'esame della contabilità d’impresa, ma sulla base di valutazioni scaturenti dalla mera disamina di scritture contabili non obbligatorie. In tale ambito, la Cassazione precisa che la disciplina legale contenuta nel D.P.R. 441/1997 sulla presunzione di cessione o acquisto di beni in nero, presuppone che eventuali discordanze vadano rilevate prendendo esclusivamente in considerazione il materiale riscontro dell’inventario fisico di beni o un riscontro di coerenza comunque fondato su documentazione contabile obbligatoria (Cass. Civ. Sez. V, ord. 21.11.2018 n. 30078). D'altronde, come ci viene ripetuto da anni, la verifica consiste (o almeno, dovrebbe consistere) essenzialmente nell’esame della documentazione contabile che il contribuente ha l’obbligo di conservare e nel riscontro dei dati, mediante la comparazione con documenti e situazioni di fatto. A tal proposito comunque si ritiene opportuno evidenziare come l'applicabilità di presunzioni sulla base di documentazione extra-contabile non debba ritenersi preclusa, rimanendo pur sempre uno spiraglio di applicabilità delle disposizioni generali, che consentono la rettifica delle dichiarazioni anche sulla base di presunzioni semplici, purché dotate dei requisiti di gravità,...

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