La soglia è stata innalzata dalla legge di Bilancio 2023, che è intervenuta sull’art. 49 D.Lgs. 231/2007 (decreto antiriciclaggio). Tale soglia era precedentemente fissata a 2.000 euro nel periodo compreso tra il 1.07.2020 e il 31.12.2022.
Il limite di 4.999 euro non si può superare con più operazioni di importo inferiore nell’arco di 7 giorni e si applica non soltanto ai pagamenti fra privati per l'acquisto di beni e servizi, ma anche per i prestiti tra parenti.
Tale soglia non riguarda il prelevamento e/o versamento di cassa in contanti dal proprio conto corrente bancario. Il trasferimento pari o superiore al limite di 5.000 euro può essere eseguito esclusivamente per il tramite di banche, Poste italiane S.p.a., istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento.
Cerchiamo allora di inquadrare la disciplina aggiornata in questione, anche riguardo alle operazioni per i quali valgano i limiti al trasferimento e se siano previste deroghe.
In Italia, il limite all’utilizzo del contante ha l’obiettivo di consentire la tracciabilità dei pagamenti e contrastare così l’evasione fiscale. Esso incide pertanto anche in materia di oneri detraibili: per effetto della legge di Bilancio 2020, infatti, dal 1.01.2020 i contribuenti sono obbligati a effettuare i pagamenti delle spese che danno diritto alle principali detrazioni Irpef del 19% esclusivamente tramite mezzi di pagamento tracciabili, con...