RICERCA ARTICOLI
Lavoro 16 Febbraio 2021

Limiti retributivi e contributivi delle aziende per l'anno 2021

L'Inps, con la circolare n. 10/2021, ha diramato i dati per il versamento della contribuzione previdenziale e assistenziale relativa al 2021.

Si sottolinea che per quest'anno, in pratica, i valori rimangono uguali a quelli del 2020. Infatti, in merito alla rivalutazione dei limiti minimi di retribuzione giornaliera, l'art. 1, c. 287 L. 208/2015 ha stabilito con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, che non può risultare inferiore a zero la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell'indice Istat (prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati) relativo all'anno precedente il mese di decorrenza dell'adeguamento, all'analogo valore medio relativo all'anno precedente. Di conseguenza, anche se la variazione percentuale negli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza tabacchi, tra l'anno 2020 e l'anno 2019, accertata dall'Istat è pari a -0,3%, la misura per l'anno 2021 del limite minimo di retribuzione giornaliera e degli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute per la generalità dei lavoratori dipendenti è pari a quella del 2020. Ne deriva che non sono necessarie regolarizzazioni per il mese di gennaio 2021. Minimale di retribuzione - Tenendo conto di quanto precisato, in merito all'anno 2021 il valore minimo giornaliero di retribuzione risulta pari a 48,98 euro, cioè il 9,5% dell'importo del trattamento minimo in vigore al 1.01, che per il 2021 risulta essere...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.