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Lavoro 16 Settembre 2022

L’imprevedibile intermittente

Anche al contratto di lavoro intermittente il c.d. Decreto Trasparenza ha apportato alcune novità. Vediamo quali.

Le agognate ferie agostane non sono state completamente prive di pensieri per i datori e i loro consulenti del lavoro. Infatti, nel mezzo della canicola estiva, oltre alle ben più impattanti problematiche legate all’aumento dei costi dell’energia, è piombato sulle aziende anche il c.d. Decreto Trasparenza (D. Lgs. 104/2022) che è entrato in vigore il 13.08.2022. Il decreto, di attuazione della direttiva europea relativa a condizioni trasparenti e prevedibili, oltre ad introdurre nuovi obblighi informativi a carico dei datori di lavoro, introduce alcune novità per il contratto di lavoro intermittente, caratterizzato ontologicamente dalla quasi totale imprevedibilità del momento di esecuzione della prestazione lavorativa. Come è noto, tale fattispecie contrattuale trova albergo nel D. Lgs. 81/2015, il quale stabilisce precisi ambiti di utilizzo (età anagrafica del lavoratore o ragioni oggettive o, ancora, periodi predeterminati) e ne regolamenta forma e comunicazioni. Il D. Lgs. 104/2022, oltre a rimarcare l’applicabilità degli obblighi informativi previsti per la generalità dei contratti di lavoro, innova completamente il c. 1 dell’art. 15 D. Lgs. 81/2015, rubricato “Forma e comunicazione”, contenente gli elementi essenziali del contratto di lavoro a chiamata o intermittente. Senza soffermarsi sulla comparazione tra il testo in vigore sino al 12.08 e quello entrato in vigore...

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