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Lavoro 25 Gennaio 2021

L'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa

Una misura di difficile accesso, che presenta numerose criticità e che assicurerà un sostegno massimo di 6 mesi nell'arco di 3 anni: davvero può essere considerata un aiuto per far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia?

L'art. 1, cc. 386-401 L. 178/2020 (legge di Bilancio 2021) ha introdotto una sorta di ammortizzatore sociale a favore degli iscritti alla Gestione Separata Inps; lo scopo è assicurare la tutela previdenziale a quei lavoratori che finora ne sono esclusi, nella maggior parte dei casi professionisti, per cui non era ancora prevista una specifica cassa previdenziale. L'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) verrà riconosciuta, in misura sperimentale, per il triennio 2021-2023, alle seguenti condizioni: - esercitare abitualmente un'attività di lavoro autonomo ex art 53, c. 1 del Tuir; - non essere titolari di trattamento pensionistico; - non essere assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie; - non essere beneficiari di reddito di cittadinanza; - essere in regola con i versamenti contributivi obbligatori; - esercitare l'attività da almeno 4 anni. La norma richiede inoltre i seguenti requisiti: 1) aver dichiarato, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore ad € 8.145,00, importo annualmente rivalutato sulla base dell'indice ISTAT; 2) aver dichiarato, nell'anno precedente a quello di presentazione della domanda, un reddito di lavoro autonomo inferiore al 50% alla media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei 3 anni precedenti all'anno anteriore alla trasmissione della richiesta; 3) partecipare a percorsi di...

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