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Società e contratti 21 Ottobre 2026

L’intelligenza artificiale entra negli assetti organizzativi

Doveri degli organi amministrativi e di controllo sugli assetti tecnologici. La circolare Assonime 15.10.2026, n. 24 offre lo spunto per una riflessione che supera il perimetro delle società quotate e investe più in generale il tema degli assetti organizzativi nell’economia digitale.

Dall’innovazione tecnologica agli assetti organizzativi - Con il D.Lgs. 47/2026 il legislatore ha introdotto nel TUF specifici riferimenti all’intelligenza artificiale, riconoscendone il ruolo crescente nei processi aziendali e nei sistemi di  controllo.L’impiego di applicazioni capaci di elaborare dati, formulare previsioni, individuare anomalie o supportare attività decisionali può infatti modificare le modalità attraverso le quali l’impresa assume decisioni, monitora i rischi e svolge le proprie funzioni di controllo. Per questa ragione la questione si collega direttamente ai principi codicistici sull’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili.Gli artt. 2086 e 2381 c.c. impongono agli amministratori di predisporre strutture organizzative adeguate alla natura e alle dimensioni dell’impresa. Tali disposizioni, già valorizzate dalla giurisprudenza e dalla prassi professionale negli ultimi anni, assumono oggi una nuova dimensione. Se processi decisionali, attività di monitoraggio o sistemi di controllo vengono affidati anche a strumenti basati sull’intelligenza artificiale, l’adeguatezza degli assetti non può più essere valutata prescindendo da tali componenti tecnologiche. Considerazioni di Assonime - La tematica è stata approfondita da Assonime nella circolare 15.10.2026, n. 24. Uno degli aspetti più interessanti proposti...

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