RICERCA ARTICOLI
Consulenza aziendale, commerciale e marketing 24 Febbraio 2026

L'intelligenza artificiale ti fa perdere clienti? Niente panico

Il numero di persone preoccupate dell’impatto che l’IA sta avendo o avrà sulla loro attività è in forte crescita. Il timore è fondato, ma non tutto è perduto.

Oggi vedremo come ridurre notevolmente il rischio di assistere all’implosione della propria attività, a causa degli algoritmi che stanno sconvolgendo il mercato.Innanzitutto, va evitato l’ingenuo tentativo di spiegare ai clienti che il nostro lavoro è migliore di quello prodotto dall'IA. L’assunto in sé è corretto, ma il tentativo di persuadere i clienti fallirà la maggior parte delle volte per 2 motivi principali:- l'IA completa le attività in pochi minuti e costa forse il 5% delle commissioni pagate a un fornitore di servizi. Quel risparmio del 95% è estremamente convincente;- la maggior parte delle persone non è esperta nei servizi che acquista ed è incapace di vedere gli attuali difetti dell’IA, né di accorgersi dei danni che può procurare.Che cosa fare allora? In primo luogo, conviene rivolgersi a un target specifico: chi ha più di 55 anni. Da quando è iniziato il boom nell'uso dell'IA, si è visto che gli utenti meno coinvolti sono quelli più maturi, quota che si espande sensibilmente con l’aumentare dell'età. La maggior parte delle persone di età pari o superiore a 55 anni, usa raramente l'IA e, comunque, quasi mai per questioni lavorative. Il loro numero, poi, diminuisce considerevolmente per gli over 60. Indirizzandosi a questi soggetti, significa rivolgersi a:- tutte le persone che prediligono un fornitore di servizi tradizionale;- una nicchia di mercato molto redditizia.Man mano che l'IA migliora e gli utenti quotidiani dell'IA...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.