Poiché i consumatori interagiscono sempre più spesso con le macchine anziché con gli umani, è necessario rivedere il modo in cui si comunica con i clienti. L'Intelligenza Artificiale ha molte applicazioni pratiche già nel presente e ne prospetta almeno altrettante in un prossimo futuro. In tanti, tuttavia, temono gli effetti negativi di un suo uso improprio.
Il mondo che ci circonda ci sta abituando ad umanizzare le macchine: da un lato, ci godiamo film come "Blade Runner" e "A.I. Intelligenza Artificiale", che indugiano su sentimenti e diritti civili di replicanti e androidi, dall'altro eleggiamo Siri come novello maggiordomo. Se osserviamo la realtà, però, le tinte si fanno molto più fosche. Persino gli economisti, certi che l'automazione avrebbe aumentato i salari, la produttività e il tempo libero, stanno iniziando a mettere in discussione questa tesi.
Agli esperti di marketing viene chiesto come prepararsi allo tsunami dell'Intelligenza Artificiale e della robotica che sta per travolgere la nostra era. Si pongono, in effetti, diverse criticità che devono essere affrontate prima di sostituire le macchine ai venditori. Ad esempio, rivedere i criteri che rendono una macchina "attraente". In che modo l'aspetto fisico del robot influisce sulla percezione di affidabilità e sull'orientamento dei clienti a seguire le sue raccomandazioni di acquisto?...