HomepageFiscoIVALiquidazione automatica dell’Iva omessa: restano nodi da chiarire
IVA
12 Settembre 2026
Liquidazione automatica dell’Iva omessa: restano nodi da chiarire
Il Fisco ricostruisce la posizione Iva del contribuente dai dati in suo possesso, senza riconoscere in automatico il credito dell’anno precedente. Restano, tuttavia, alcune incertezze.
L’art. 1, c. 111 della legge di Bilancio 2026 ha introdotto l’art. 54-bis.1 D.P.R. 633/1972, che disciplina la nuova procedura di liquidazione automatica della dichiarazione Iva omessa, in attuazione della Riforma dell’Amministrazione fiscale prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Tale procedura si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione dei controlli fiscali e di rafforzamento degli strumenti di compliance, ampliando l’ambito dei controlli automatizzati già disciplinati dagli artt. 36-bis D.P.R. 600/1973 e 54-bis D.P.R. 633/1972. Con la novella l’Amministrazione Finanziaria è ammessa a ricostruire la posizione Iva del contribuente sulla base dei dati già disponibili nei propri sistemi informativi, quali fatture elettroniche emesse e ricevute, corrispettivi telematici e comunicazioni delle liquidazioni periodiche, anche in assenza della dichiarazione annuale o in presenza di una dichiarazione considerata omessa. Tale assimilazione, come avvertito dall’Assonime nella circolare esplicativa delle novità della dichiarazione Iva 2026, pone problemi di non facile soluzione e di coordinamento sistematico con quanto affermato, in materia di imposte dirette, dalla giurisprudenza di legittimità, la quale ha ritenuto non omessa la dichiarazione tempestivamente presentata pur se recante il solo frontespizio.Sotto il profilo operativo, la nuova liquidazione automatica presenta rilevanti elementi di novità rispetto ai tradizionali...