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IVA
21 Aprile 2026
Liquidazione automatica Iva omessa: criticità e lettura Assonime
La nuova procedura ex art. 54-bis.1 D.P.R. 633/1972 consente la ricostruzione automatica dell’Iva anche in assenza di dichiarazione, ma presenta rilevanti criticità, specie sul mancato riconoscimento del credito e sulla natura della comunicazione.
L'art. 1, c. 111 della legge di Bilancio 2026 ha introdotto l’art. 54-bis.1 D.P.R. 633/1972, che disciplina la nuova procedura di liquidazione automatica della dichiarazione Iva omessa, in attuazione della Riforma dell’Amministrazione fiscale prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).Tale procedura si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione dei controlli fiscali e di rafforzamento degli strumenti di compliance, ampliando l’ambito dei controlli automatizzati già disciplinati dagli artt. 36-bis D.P.R. 600/1973 e 54-bis D.P.R. 633/1972. Con la novella, l’Amministrazione Finanziaria è ammessa a ricostruire la posizione Iva del contribuente sulla base dei dati già disponibili nei propri sistemi informativi, quali fatture elettroniche emesse e ricevute, corrispettivi telematici e comunicazioni delle liquidazioni periodiche, anche in assenza della dichiarazione annuale o in presenza di una dichiarazione considerata omessa. Tale assimilazione, come evidenziato da Assonime nella circolare esplicativa delle novità della dichiarazione Iva 2026, pone problemi di non facile soluzione e di complesso coordinamento sistematico con quanto affermato, in materia di imposte dirette, dalla giurisprudenza di legittimità (Cass., sent. 31.07.2024, n. 21472 e sent. 28.01.2021, n. 1879), la quale ha ritenuto non omessa la dichiarazione tempestivamente presentata pur se recante il solo frontespizio.Sotto il profilo operativo, la nuova liquidazione...