Il compito affidato al curatore di ricostruire il patrimonio del fallito - al fine di garantire il principio della par condicio creditorum ed evitare così che alcuni creditori vengano favoriti rispetto ad altri - sarà favorito nella futura liquidazione giudiziale siccome previsto nel nuovo codice della crisi di impresa e dell’insolvenza nella sezione dedicata alla disciplina degli atti pregiudizievoli ai creditori.
Rispetto all’attuale formulazione Legge Fallimentare, il decreto legislativo 14/2019 prevede una significativa novità nella determinazione del dies a quo del cosiddetto “periodo sospetto”, entro il quale gli atti del debitore, potenzialmente volti a depauperare il patrimonio e favorire alcuni creditori rispetto ad altri, sono inefficaci rispetto alla massa dei creditori: ciò al fine di ripristinare la par condicio tra i creditori. In attuazione dell’art. 7, c. 4, lett. b) della Legge Delega, gli artt. 163-171 del nuovo Codice della crisi, per l’inefficacia degli atti revocabili, non assume più rilievo la data di dichiarazione del fallimento, ma la data di deposito della domanda cui è seguita l’apertura della liquidazione giudiziale.Tale novità farà sì che sia neutralizzato l’eventuale allungamento della durata del procedimento di apertura della liquidazione giudiziale e in ogni caso, rispetto all’attuale legge fallimentare, il periodo sospetto si...