RICERCA ARTICOLI
Lavoro 31 Ottobre 2023

Lo strano caso delle sanzioni ai medici del Policlinico di Bari

La vicenda è assurta alle cronache nazionali, in quanto il medico "multato" ha scritto alla Presidenza della Repubblica e si è giunti all’annullamento della sanzione. Vediamo come è stato possibile questo "testacoda" politico/istituzionale e come se ne è usciti.

Di solito, le riduzioni stampa di vicende tecniche badano più alla “notizia” (titolo visto e sentito: i medici multati per il troppo lavoro durante il Covid, prima eroi e poi trasgressori). Vediamo ora la questione con uno sguardo tecnico; per giungere a questo che da molti è stato percepito come un “nonsense” istituzionale, evidentemente vi sono stati dei passaggi, non per forza degli errori. Il primo chiarimento riguarda la “fonte di innesco” delle attività di vigilanza, che possono anche essere le cosiddette “Richieste d’intervento”, di solito da parte dei lavoratori singoli, ma che possono pervenire anche dalle organizzazioni sindacali. La “Direttiva” dell’allora Ministro Sacconi del 2008, tuttora assolutamente in vigore, ne parla in questi termini: particolarmente delicata, proprio in ragione di una attenta e coerente programmazione dell’attività ispettiva, è la valutazione delle richieste di intervento provenienti da uno o più lavoratori ovvero da una organizzazione sindacale nei confronti di una specifica realtà aziendale. Ebbene, la “valutazione” di tali richieste prevederebbe una ragionata prognosi sulle conseguenze non solo ed esclusivamente “sanzionatorie” della denuncia; questa valutazione deve essere fatta dagli organismi dirigenziali e di coordinamento/programmazione, prima di affidare la Richiesta di...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.