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Immobiliare 28 Febbraio 2026

Locazioni turistiche e obbligo di SCIA: il dietrofront del Ministero

Il Ministero del Turismo ha ritirato la Faq 7.2 che estendeva indebitamente la presunzione di imprenditorialità e l'obbligo di SCIA anche alle locazioni turistiche superiori a 30 giorni, allineandosi al dettato normativo del D.L. 50/2017.

Il quadro normativo e di prassi in materia di locazioni turistiche subisce un importante aggiornamento a seguito dell’avvenuta cancellazione della Faq 7.2 dal sito istituzionale del Ministero del Turismo. L'intervento elimina una distorsione che aveva generato notevole incertezza tra gli operatori e le amministrazioni locali.Nella sua formulazione originaria, tale Faq recitava testualmente: "D. Concedo in locazione più di due appartamenti. Sono soggetto all'obbligo di presentare la SCIA? R. Sì. La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) deve essere presentata sia da chi concede in locazione breve più di 2 appartamenti (ai sensi del D.L. 50/2017 fino a 30 giorni, che sia o meno per finalità turistiche), sia da chi concede in locazione, per sola finalità turistica, più di 2 appartamenti, per periodi superiori ai 30 giorni. Infatti, se concedi in locazione (breve e/o turistica) più di 2 appartamenti, devi presentare la SCIA, ai sensi del comma 8, art. 13-ter, D.L. n. 145/2023, perché, per le finalità di detta norma, rientri nel caso di "presunzione di imprenditorialità" di cui all'art. 1, comma 595, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, come modificato dall' art. 1 comma 17 della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026)".La lettura fornita dal Ministero, dunque, inopinatamente estendeva una presunzione legale, concepita dal legislatore fiscale per una casistica circoscritta, a fattispecie differenti; l'errore risiedeva nell'assimilazione...

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