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Diritto 19 Ottobre 2022

L'omesso esame di un fatto decisivo: equivoci e pregiudizi difensivi

Omessa pronuncia su un motivo e omesso esame di un fatto decisivo sono cose differenti che è opportuno saper distinguere per evitare pregiudizi difensivi.

L’inammissibilità di un motivo di ricorso per cassazione risulta pregiudizievole in termini di tutela degli interessi del contribuente, il quale anela a un vaglio vantaggioso e decisivo della giurisprudenza di legittimità, onde far valere le proprie legittime pretese difensive. Non consentire l’accesso a tale intervento giudiziale frustra in maniera definitiva e ingiustificata le lecite istanze del contribuente, qualora non ci si attenga al rispetto di puntuali regole che connotano la proposizione dei ricorsi in Cassazione. Sul tema si segnala una interessante pronuncia della Cassazione, depositata lo scorso 4.10.2022: si tratta nello specifico della sentenza n. 28831 pronunciata dalla V Sezione Civile. In tale contesto i giudici di Piazza Cavour hanno precisato che l’omessa pronuncia su quello che è qualificabile come “motivo di appello”, può integrare la violazione dell’art. 112 c.p.c. e non già l’omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio, che è stato oggetto di discussione tra le parti. Tale conclusione è dettata dal fatto che il motivo di gravame proposto non costituisce un fatto principale o secondario oggetto di intervento delle parti in giudizio, bensì la specifica domanda sottesa alla proposizione dell’appello, sicché, ove un tale vizio venga dedotto come violazione dell’art. 360, c. 1, n. 5 c.p.c., nel testo riformulato del 2012, il motivo...

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