Il Ministro, con il D.M. 32/2022, affida al Tavolo tecnico il compito di garantire la corretta e puntuale elaborazione del Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso, provvedendo anche a elaborare una confacente strategia d’indirizzo dell'attività ispettiva. In particolare, saranno messe in campo nuove concrete modalità di denuncia da parte dei lavoratori costretti a lavorare in condizioni di lavoro irregolare.
Un ruolo fondamentale verrà riservato al dialogo e alla collaborazione con le parti sociali, elemento imprescindibile per poter raggiungere gli obiettivi che la Commissione Europea individua con riferimento alla lotta al lavoro sommerso. La Commissione Europea ha, infatti, puntato i fari sul contrasto al lavoro sommerso, considerandolo una priorità. Le varie tipologie di sfruttamento, molto diffuse, nell’immediato mettono a rischio la salute e sicurezza dei lavoratori e nel futuro li costringeranno ad una condizione di povertà in termini previdenziali.
Il compito del Tavolo Tecnico non sarà semplice, il fenomeno del lavoro sommerso è, infatti, molto articolato e complesso: lavoratori in condizione di clandestinità, caporalato, mancata dichiarazione delle effettive ore di lavoro, lavoro autonomo non genuino e perfino lavoratori costretti a restituire parte del compenso direttamente al datore di lavoro o ad “intermediari". Le varie fattispecie spesso si intrecciano, si sovrappongono e si manifestano con caratteristiche differenti nei diversi settori merceologici e nei diversi territori. Tutte queste violazioni determinano gravi rischi per la sicurezza, un danno enorme per le casse dello Stato e un inquinamento del mercato attraverso il dumping sociale che indebolisce l’intero sistema economico/produttivo.
In particolare, il piano nazionale dovrà:
- indicare le misure più idonee per un efficace contrasto al lavoro sommerso;
- delineare un’opportuna strategia d’indirizzo dell’attività ispettiva predisponendo anche piani annuali di ispezione articolati per tipologie di sommerso, settori produttivi e territori;
- effettuare una ricognizione delle analisi e dei dati più recenti riguardanti il fenomeno del lavoro sommerso;
- individuare i criteri per il monitoraggio del raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi relativi al Piano secondo la tempistica prevista;
- studiare forme di denuncia da parte dei lavoratori costretti a lavorare in condizioni di lavoro irregolare;
- favorire il dialogo e la collaborazione con le parti sociali.
