Uno dei principali strumenti posti dal legislatore a tutela della genitorialità è sicuramente la convalida delle dimissioni (o le risoluzioni consensuali) presentate innanzi al competente Ispettorato territoriale dal Lavoro dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza, oppure dal lavoratore e dalla lavoratrice durante i primi 3 anni di vita del bambino. La seconda modalità è altresì prevista per i casi di adozione e di affidamento nei primi 3 anni di accoglienza del minore.
Una caratteristica di queste procedure, oltre naturalmente alla verifica dell’effettiva volontà degli interessati di recedere dal rapporto di lavoro, è l’obbligo, per gli uffici preposti, di utilizzare un apposito modello contenente la rilevazione di una serie di dati statistici a carattere nazionale, quali il genere e l’età dei genitori, il numero dei figli a carico, la cittadinanza, le condizioni professionali, i settori economici, la dimensione aziendale. Un ampio spazio è inoltre dedicato alle motivazioni che hanno determinato l’allontanamento dal mondo del lavoro dei neogenitori, nonché alle peculiarità territoriali del fenomeno.
L’insieme di questi dati viene poi portato a conoscenza degli uffici della Consigliera Nazionale di Parità per consentire il monitoraggio del fenomeno sull’intero territorio.
Il 15.11.2022 presso la sede dell’Ispettorato Nazionale del...