Mancato versamento dei soci, quando scatta la decadenza dal CPB
Il mancato versamento delle imposte da parte dei soci compromette il CPB della società trasparente. La decadenza si perfeziona solo dopo il mancato pagamento dell’avviso bonario, travolgendo anche il ravvedimento speciale degli anni pregressi.
L’adesione al concordato preventivo biennale da parte di un soggetto trasparente (art. 5 del Tuir) espande i propri effetti anche sulla compagine sociale. Come previsto dall’art. 12, c. 1 D.Lgs. 13/2024, l’accettazione della proposta da parte di società di persone o associazioni professionali obbliga i soci o gli associati al rispetto del patto. Di conseguenza, l’obbligo di versare le imposte e i contributi calcolati sui redditi concordati grava pro quota su ciascun partecipante. Ne deriva che il mancato versamento delle somme dovute, anche da parte di un solo socio, con riferimento a una delle annualità interessate, può pregiudicare l’efficacia del concordato nella sua totalità, configurando una causa di decadenza.Nella predisposizione del modello Redditi 2026 (anno d’imposta 2025), per un contribuente in CPB 2024-2025, può accadere di rendersi conto che la società, o uno dei soci, non ha ottemperato al versamento delle imposte dovute per il 2024. In questo caso può sorgere il dubbio se sia doveroso indicare l’avvenuta decadenza già in questa dichiarazione. La risposta, tuttavia, è negativa, anche laddove il contribuente non sia in grado, in questo momento, di regolarizzare la propria posizione.Sul punto occorre ricordare che la decadenza non si produce in via immediata al momento del mancato pagamento delle imposte alla loro naturale scadenza. Ai sensi dell’art. 22 D.Lgs. 13/2024, infatti, la decadenza interviene esclusivamente qualora il...