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Accertamento, riscossione e contenzioso 16 Giugno 2026

Manuale di Frascati non retroattivo

La sentenza del TAR del Lazio n. 8013/2026 ha annullato il provvedimento del MIMIT che aveva respinto le certificazioni di qualità relative a investimenti in ricerca e sviluppo realizzati dal 2015 al 2019.

Quella del TAR del Lazio è la conferma di un orientamento già espresso più volte sia dalla giustizia amministrativa che da quella tributaria in relazione ad una delle questioni più dibattute sul contestato credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo. Il TAR del Lazio, con la sentenza 4.05.2026, n. 8013, ha ribadito che il provvedimento del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) non può applicarsi retroattivamente agli investimenti effettuati nel periodo 2015-2019. In buona sostanza, la certificazione di qualità dei progetti realizzati prima del 2020 non può essere sindacata dal Ministero sulla base delle linee guida indicate nel Manuale OCSE di Frascati, perché non richiamato nella precedente normativa. Per gli anni successivi, invece, tali indicazioni, unitamente alle linee guida approvate con decreto del MIMIT, possono essere tenute in considerazione per la qualificazione del requisito di novità sugli investimenti in ricerca e sviluppo. Sulla scorta di queste interpretazioni dei giudici amministrativi, si rafforza il valore delle perizie giurate e delle certificazioni prodotte dalle imprese per i “vecchi” crediti d’imposta. La sentenza sopra richiamata ricalca quanto già espresso nella precedente pronuncia n. 15039/2025. Si ricorda che, per il periodo 2015-2019, la disciplina del credito d’imposta ricerca e sviluppo richiede il coordinamento di più fonti. Il riferimento principale è l’art. 3 D.L. 145/2013, nonché il...

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