La sentenza 25.09.2018, n. 41352 si esprime in merito all’infortunio di una lavoratrice a causa del malfunzionamento di un macchinario privo dei necessari dispositivi di sicurezza. Al legale rappresentante e datore di lavoro è stato imputato di aver mantenuto in uso la termosaldatrice a nastro con protezioni inefficienti, senza provvedere alle necessarie riparazioni, nonostante le carenze fossero state più volte segnalate e le operazioni che richiedevano di inserire le mani sotto la “campana” ricorrenti e ben note. La stessa dipendente infortunata, avendo introdotto il braccio per pulire la parte interna della macchina, ha riportato lesioni personali per compressione a causa dell’elemento abbassato e non risalito completamente perché i dispositivi atti ad impedire la caduta non erano funzionanti.
La pronuncia della Corte di Cassazione focalizza l’attenzione su due temi cruciali in materia di tutela dei lavoratori, da un lato l’importanza di una corretta manutenzione volta a neutralizzare rischi rilevanti a fronte di interventi assenti, carenti o inadeguati; dall’altro le modalità per esercitare una corretta delega di funzioni. Il titolare ha presentato ricorso contro la sentenza che, pur dichiarando estinto per prescrizione il reato penale per le lesioni riportate dalla lavoratrice, ha confermato le sanzioni civili emesse nei suoi confronti.
Il titolare lamentava in primis la violazione di legge in...