Massimale contributivo annuo, verifiche e conguaglio
Il conguaglio previdenziale di fine anno è occasione di verifica se abbiamo ben operato relativamente al calcolo dei contributi sulla retribuzione lorda imponibile. Il rispetto del massimale contributivo richiede particolare attenzione.
La retribuzione imponibile lorda ai fini previdenziali per i lavoratori che si sono iscritti a forme pensionistiche obbligatorie dal 1.01.1996 è soggetta a un importo massimale annuo, che, per l’anno 2025, è pari a 120.607 euro (circ. Inps 30.01.2025, n. 26). Sono soggetti al predetto massimale anche i lavoratori che per propria scelta hanno optato per il criterio di calcolo pensionistico contributivo. Quindi non si applica il massimale nei casi in cui il lavoratore ha iniziato a versare contributi prima del 1996, e nei casi particolari ha riscattato periodi antecedenti il 1996 ad esempio per laurea, servizio militare, periodi con contribuzione in altri Enti Previdenziali, o periodi di lavoro all’estero, o con opzione donna, sempre con riconoscimento certificato dell’Inps, di conseguenza versano i contributi sull’intero imponibile previdenziale e non sino al massimale. L’opzione al sistema contributivo è una scelta del lavoratore che previ i necessari controlli e le valutazioni ha ritenuto l’opzione più favorevole ai fini pensionistici.L’argomento massimale contributivo annuo lo si affronta nel corso dell’anno ma con possibilità di effettuare conguagli con il mese di dicembre 2025 (UniEmens entro il 31.01.2026) o anche con il mese di gennaio 2026 (UniEmens entro il 28.02.2026) senza aggravi di sanzioni o interessi. Il massimale, di 120.607 euro per l’anno 2025, non è ragguagliabile a mese; pertanto, a raggiungimento nel corso dell’anno sino a tale...