La deducibilità della maggiorazione del costo del lavoro nel modello Redditi 2026 dipende dal biennio di adesione al CPB. Esclusa per il patto 2024-2025, è ammessa per il 2025-2026 e deve essere sterilizzata per le nuove proposte.
Il meccanismo agevolativo noto come maxi-deduzione del costo di lavoro dipendente, introdotto dall'art. 4 D.Lgs. 30.12.2023, n. 216, consiste nel riconoscimento di una maggiorazione del costo del personale di nuova assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, che permette di abbattere direttamente il reddito fiscalmente rilevante, d'impresa o di lavoro autonomo. L’accesso al beneficio è subordinato alla sussistenza di un duplice requisito occupazionale, richiedendo che al termine dell'esercizio si registri un incremento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato rispetto alla media occupazionale dell'anno precedente, il quale deve necessariamente accompagnarsi a un incremento occupazionale complessivo calcolato includendo nella base anche i lavoratori a tempo determinato. Il costo agevolabile non necessariamente è calcolato sull'intero onere sostenuto per il lavoratore, bensì sul minor importo tra il costo effettivo relativo ai nuovi assunti a tempo indeterminato e l'incremento del costo complessivo del personale rispetto all'esercizio precedente (circ. Ag. Entrate n. 1/E/2025). Operativamente, la misura prevede una maggiorazione ordinaria pari al 20% sulla quota del costo rilevante, che sale al 30% qualora i lavoratori neoassunti rientrino in specifiche categorie meritevoli di maggiore tutela, tassativamente elencate nell'Allegato 1 al citato decreto.Sotto il profilo temporale, l'agevolazione è stata prorogata dall'art. 1, c. 399 L....