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Diritto 21 Febbraio 2022

Mediazione: quando sorge il diritto alla provvigione?

Al mediatore spetta la provvigione se la conclusione dell'affare è in rapporto causale con la sua attività, essendo sufficiente che la "messa in relazione" delle parti sia l'antecedente indispensabile della conclusione del contratto.

La Cassazione civile sez. VI, nella sentenza 2.02.2022, n. 3134, si è soffermata sull’importante tematica del diritto alla provvigione del mediatore. Chiarisce ancora una volta che, per avere diritto al compenso, è sufficiente che il mediatore abbia “messo in relazione” le parti che poi hanno stipulato il contratto. Troppo spesso i soggetti messi in contatto tra loro dall’intermediario stipulano senza di esso il contratto per “risparmiare” il costo della mediazione. Nel caso proposto, il Tribunale aveva accertato, in fatto, che il convenuto, in una data precisa, aveva sottoscritto un nuovo contratto preliminare di compravendita del medesimo bene in relazione al quale il ricorrente aveva prestato la propria attività di mediatore e, in forza di tale circostanza, ha ritenuto che a quest'ultimo spettasse il diritto al pagamento della provvigione di conseguenza maturata: l'acquirente, infatti, era entrato in relazione con la proprietaria dell'immobile per effetto proprio dell'opera di mediazione prestata dall'attore, la cui attività, in definitiva, aveva inciso in maniera decisiva anche per la stipula del preliminare avente ad oggetto la vendita dello stesso immobile. Così facendo, il tribunale si è perfettamente adeguato alla giurisprudenza della Corte di Cassazione, secondo la quale il diritto del mediatore alla provvigione sorge tutte le volte in cui la conclusione...

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