Sulla Gazzetta Ufficiale 21.09.2023, n. 221, è stato pubblicato il D.M. 14.09.2023 contenente le indicazioni sull’importo e sulle modalità di presentazione della garanzia finanziaria posta a carico dello straniero durante la procedura di accesso in Italia.
Il provvedimento si applica ai cittadini provenienti da Stati extra UE che vengono a trovarsi in uno stato di trattenimento mentre sono in corso le operazioni di frontiera volte ad accertare il loro diritto a fare ingresso nel nostro Paese.
Con la nuova normativa questi soggetti possono sottrarsi alla detenzione amministrativa, versando una cauzione di quasi 5.000 euro (4.938 per l’esattezza), vale a dire un importo che dovrebbe loro garantire, per un periodo massimo di 4 settimane, la disponibilità:
di un alloggio adeguato sul territorio nazionale;
della somma occorrente al rimpatrio;
dei mezzi di sussistenza minimi necessari, a persona.
La misura adottata dal Ministero dell’Interno ha suscitato reazioni a dir poco contrastanti e, nel complesso, molto negative.
A parte i dubbi di costituzionalità legati all’introduzione di una discriminante basata sui mezzi economici, secondo il testo varato dal Viminale la predetta cifra dovrà essere versata esclusivamente dall’interessato in un’unica soluzione, mediante fidejussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa, e prima di completare le procedure di riconoscimento.
Ciò...