Paghe e contributi 02 Febbraio 2026

Minimali retributivi Inps: i valori aggiornati applicabili nel 2026

Inps ridefinisce i parametri retributivi minimi e massimi che determinano la base imponibile previdenziale applicabile per il 2026 alla generalità dei lavoratori dipendenti.

Con la pubblicazione della circolare n. 6 del 30.01.2026, l’Inps ha definito i parametri retributivi minimi e massimi che regoleranno il calcolo delle contribuzioni previdenziali per l'annualità in corso. L'aggiornamento consegue alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo, registrata nella misura dell'1,4% per il 2025.Il limite minimo di retribuzione giornaliera, come noto, garantisce che la contribuzione previdenziale non venga calcolata su importi inferiori a soglie prestabilite per legge. Per il 2026, tale soglia è stata fissata in 58,13 euro giornalieri, corrispondenti al 9,5% del trattamento minimo mensile di pensione del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, quantificato in 611,85 euro mensili.La normativa di riferimento è il D.L. 338/1989, che impone ai datori di lavoro, indipendentemente dalla loro adesione alle organizzazioni sindacali, di rispettare i minimi contrattuali stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore. Qualora i trattamenti economici individuali risultino superiori a quelli collettivi, prevale naturalmente la retribuzione più favorevole al lavoratore. Il principio cardine è che la base imponibile contributiva non può mai scendere sotto il minimale giornaliero stabilito annualmente, salvo ipotesi tassativamente previste come le integrazioni di prestazioni mutualistiche.Per specifiche categorie di lavoratori operano regimi differenziati. Le retribuzioni convenzionali, applicate a settori quali la pesca marittima e...

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