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Diritto 27 Luglio 2022

Misure cautelari reali e vizio di motivazione

Il ricorso per Cassazione riguardo ad ordinanze emesse in materia di misure cautelari reali è consentito soltanto per violazione di legge: in ciò è possibile ricomprendere eventuali vizi della motivazione.

La sentenza 16.06.2022, n. 23430, intervenuta in materia di adeguatezza dell’obbligo di motivazione del sequestro probatorio, offre un interessante spunto di riflessione su alcuni aspetti che si riscontrano con sempre maggior frequenza nella prassi delle indagini che attengono a violazioni penali correlabili al novero dei reati contenuti nel D.Lgs. 74/2000. Le attività di indagine, che sono attuate dagli organi ispettivi, dirette alla repressione delle frodi fiscali sono sovente caratterizzate dall’acquisizione di fonti di prova, aventi natura documentale. Ed è proprio per tale ordine di ragioni che si assiste, sin dalle preliminari fasi ispettive, ad operazioni volte ad assicurare agli atti delle indagini, tramite sequestro, dei documenti da cui poter trarre informazioni utili e necessarie al prosieguo delle attività, che possono condurre a una incriminazione penale: si tratta spesso di acquisire la disponibilità di fatture e documenti contabili del contribuente al fine di salvaguardarne la disponibilità e la genuinità degli stessi, finalizzata a un’appropriata disamina. Non si può pertanto prescindere da un attento vaglio delle condizioni procedurali che devono essere pur sempre rispettate al fine di stabilire la legittimità dell’azione della Procura Generale. Traendo spunto dalle argomentazioni sin qui riportate, la Suprema Corte di Cassazione ha fissato un importante principio,...

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