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Accertamento, riscossione e contenzioso 15 Ottobre 2026

Modello 770/2026: il quadro sanzionatorio

Le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d’imposta sono generalmente di natura amministrativa e riguardano l’omessa o tardiva presentazione. Nei casi più gravi, possono però assumere rilevanza penale.

Entro il prossimo 2.11.2026 (termine di scadenza del 31.10.2026, posticipato), i sostituti d’imposta sono chiamati a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali sulle ritenute d’imposta operate nell’anno precedente, i relativi versamenti, nonché a riepilogare gli eventuali crediti e le compensazioni effettuate. Come noto, il modello 770, seconda parte della c.d. dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta, ha ad oggetto le somme e i valori soggetti a ritenuta alla fonte sui redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale, contributi a enti pubblici e privati, riscatti da contratti di assicurazione sulla vita, premi e vincite, redditi diversi, proventi finanziari e altre somme e valori assoggettati a ritenuta alla fonte ai sensi degli artt. 23, 24, 25, 25-bis, 25-ter D.P.R. 600/1973 e 33, c. 4 D.P.R. 42/1988.La corretta trasmissione della dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta è presidiata da un sistema sanzionatorio generalmente di natura amministrativa che, nelle ipotesi di maggiore gravità, può comportare anche conseguenze penali.Nello specifico, la violazione del termine del 31.10 (ossia 2.11.2026) ordinariamente previsto espone il contribuente a sanzioni che variano in base all’avvenuto, o meno, versamento delle ritenute esposte nel dichiarativo.In particolare, nella fattispecie dell’omessa dichiarazione (mancata/omessa presentazione del modello o tardiva presentazione, oltre il termine di 90 giorni dalla scadenza, del...

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