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Lavoro 19 Agosto 2022

Morti sul lavoro: serve più formazione

Dall’annuale rapporto Inail qualche spunto di riflessione.

Lo scorso 25.07.2022 l'INAIL ha presentato il rapporto annuale che analizza le patologie professionali, gli infortuni e le morti sul lavoro accertate nel corso del 2021. Con particolare riferimento agli incidenti mortali, si è registrata una diminuzione di quasi il 20% rispetto all’ anno precedente, tuttavia, su questo dato ha inciso notevolmente il Covid che, mentre nel 2020 aveva provocato 600 decessi, nel 2021 “soltanto” 200. Al netto della pandemìa, quindi, le morti sono salite di circa il 10%, arrivando a totalizzare ben 685 casi, di cui oltre il 40% avvenuti “fuori dall’azienda”, vale a dire in occasione di lavoro con mezzo di trasporto, oppure nel percorso tra la casa e il luogo di lavoro. Anche questa componente è notevolmente aumentata nel 2021 in virtù del progressivo abbandono dello smart working sia nel settore pubblico che in quello privato. Tirando le somme su questo delicatissimo fronte, possiamo dire che, pur avendo lo Stato conseguito notevoli successi dal Dopoguerra ad oggi, quasi 2 morti al giorno sono ancora un numero inaccettabile per una democrazia avanzata come la nostra. Come arginare questa ecatombe? In un passaggio del rapporto, l’INAIL ha posto l’ attenzione sul “bisogno di una formazione di qualità per tutti gli attori coinvolti, affinchè il pilastro della sicurezza dei lavoratori rimanga sempre ben ancorato, pur adeguandosi ai cambiamenti del...

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