RICERCA ARTICOLI
Lavoro 27 Ottobre 2022

Niente Inps per i soci non lavoratori nelle società di capitali

La Cassazione conferma le indicazioni fornite dall’Inps con la circolare n. 84/2021.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 25341/2022, ribadisce quanto già emerso con precedenti pronunce e confermato dall’Inps nella circolare n. 84/2021, in ordine alla non sussistenza in capo ai soci di società di capitali non lavoratori dell’obbligo di iscrizione alla Gestione artigiani o commercianti e relativo obbligo di versamento contributivo. Il presupposto per la debenza del contributo in questione è la partecipazione personale all’attività lavorativa dell’impresa con carattere di abitualità e prevalenza ed è contenuto nell’art. 1, c. 203 L. 662/1996, dove, fra l’altro, vengono indicati anche ulteriori presupposti, tra cui la titolarità della gestione, la responsabilità dell’impresa e l’assunzione di ogni rischio e onere relativo alla sua gestione. I requisiti che vengono indicati nella norma sopra richiamata sono tutti necessari e concorrenti, fatta eccezione per l’ultimo requisito (responsabilità e assunzione dei rischi di gestione) che non è richiesto per i soci di società di capitali. Sono sorti dubbi, in relazione a tale tipologia di società, su quale fosse il discrimine per stabilire la sussistenza degli obblighi contributivi e questo ha creato, nel corso degli anni, un notevole quanto assurdo contenzioso, soprattutto in considerazione della natura dei redditi che vengono attribuiti ai soci, trattandosi di...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.