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Lavoro 27 Novembre 2020

No ammortizzatori sociali, sì esonero

Niente versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione.

Erano attese da qualche mese le istruzioni Inps (ma soprattutto si attendeva il via libera della Commissione Europea) per consentire alle aziende che non hanno richiesto trattamenti di cassa integrazione Covid, di accedere all'esonero dal versamento dei contributi previdenziali. Come già chiarito con la circolare Inps n. 105/2020, l’ammontare dell’esonero, introdotto dal Decreto Agosto, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, è pari al doppio delle ore di integrazione salariale fruite nei mesi di maggio e giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi Inail. Più nello specifico, l’importo dell’agevolazione è pari alla contribuzione a carico del datore di lavoro non versata in relazione al doppio delle ore di fruizione degli ammortizzatori sociali nei mesi citati. Tale importo può essere fruito entro il 31.12.2020, per un periodo massimo di 4 mesi e deve essere riparametrato e applicato su base mensile. Di fatto, la contribuzione non versata stante l'utilizzo degli ammortizzatori sociali nei mesi di maggio e giugno, costituisce il parametro dell’agevolazione che, come previsto dalla legge, dovrà essere raddoppiato. È però opportuno ricordare che la quota di esonero mensilmente fruibile non potrà essere superiore alla contribuzione astrattamente dovuta. Da ciò deriva che l’effettivo ammontare dell’esonero sarà...

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