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Lavoro
26 Gennaio 2023
Novità per lavoro stagionale in agricoltura
La legge di Bilancio 2023 introduce il divieto del contratto per prestazione occasionale (PrestO) in agricoltura ma anche una norma speciale per attenuare i disagi.
Importanti novità per il contratto di prestazione occasionale accessoria (PrestO) nel settore agricolo sono introdotte dalla legge di Bilancio per il 2023. La norma, infatti, introduce espressamente il divieto del suo utilizzo in agricoltura attraverso la modifica dell’art. 54-bis D.L. 50/2017, lasciando così di fatto l’intero settore privo di uno strumento che, seppure limitato nella quantità e nelle categorie di lavoro occupabili, garantiva una semplificazione e costi ridotti. In verità l’abrogazione della previgente disciplina è funzionale all’introduzione di una specifica, ancorché transitoria, regolamentazione delle prestazioni occasionali in agricoltura, con l’intento di assicurare ai lavoratori le tutele previste dal rapporto di lavoro subordinato.
Dal 1.01.2023 al 31.12.2024, per le attività agricole stagionali individuate in via meramente esemplificativa dal D.P.R. 1525/1963, viene prevista la possibilità di occupare lavoratori con contratto di lavoro subordinato (non più con i PrestO, che sono stati appunto vietati) per una durata massima di 45 giorni per singolo lavoratore nell’arco della durata contrattuale non superiore a 12 mesi.
I lavoratori potenzialmente occupabili appartengono alle seguenti categorie: persone disoccupate che hanno presentato la dichiarazione dei disponibilità al lavoro, percettori di NASpI, DIS-COLL o del reddito di cittadinanza o...