A fronte del susseguirsi di pronunce intervenute sul punto, è opportuno riepilogare le sentenze più significative che, ad oggi, sono state pronunciate dai giudici di legittimità e di merito. La più risalente è la pronuncia della Corte di Cassazione, sez. I, 12.12.2017, n. 29810, in cui veniva enunciato che, in tema di accertamento del danno da condotte anticoncorrenziali, ai sensi dell'art. 2 L. 287/1990, spetta il risarcimento per tutti i contratti che costituiscano applicazione di intese illecite, anche se conclusi in epoca anteriore all'accertamento della loro illiceità da parte dell'autorità indipendente preposta alla regolazione di quel mercato. Nel caso specifico, la Suprema Corte ha cassato con rinvio la sentenza della corte d'appello, che aveva escluso la violazione della normativa c.d. antitrust in relazione a una fideiussione rilasciata secondo le norme bancarie uniformi elaborate dall'ABI, perché sottoscritta prima che la Banca d'Italia avesse accertato l'esistenza dell'intesa anticoncorrenziale tra gli istituti di credito.
In seguito il Tribunale di Vicenza, con l'ordinanza del 3.10.2018, aveva ridimensionato gli effetti della nullità, circoscrivendoli alle singole clausole. Infatti, il giudice vicentino aveva stabilito la nullità di una fideiussione in quanto stipulata in conformità allo schema di contratto predisposto dall'ABI nel 2003, secondo...