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Diritto 09 Aprile 2019

Nuova legittima difesa dei beni, come ai tempi del duello


Approvata dalle Camere nella sua versione definitiva, la legge di riforma della legittima difesa autorizza l’uso di armi legalmente detenute per proteggere il domicilio e ogni altro luogo in cui venga esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale. Altre disposizioni di favore vengono istituite a livello processuale (gratuito patrocinio, priorità nei ruoli) e di responsabilità civile, prevedendo che chi esercita la legittima difesa ora abbia diritto a un’indennità stabilita dal giudice dopo attenta valutazione del fatto. Tre osservazioni preliminari: colpire il ladro alle spalle continuerà a essere molto rischioso; fuori dal domicilio come sopra inteso, si applicheranno le vecchie regole e sarà necessaria la proporzionalità tra offesa e difesa; rimane invariata la disciplina sull'uso delle armi per gli apppartenenti alle forze dell'ordine. La riforma è stata approvata dal Senato in prima lettura, poi alla Camera con una leggerissima modifica sulla copertura finanziaria e riapprovata dal Senato in via definitiva il 28.03.2019; prima di essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale passerà al vaglio del Quirinale, che ha 30 giorni a disposizione per le valutazioni di legittimità. Storicamente, esce capovolta la tradizione romanissima databile all’epoca repubblicana di vietare le armi (nemmeno le legioni potevano avvicinarsi in armi all’Urbe), quando invece...

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