Nuove regole per i rimborsi spese nel reddito professionale
Il Consiglio dei Ministri del 30.04.2024 ha approvato la bozza di D.Lgs. relativo al trattamento fiscale dei rimborsi relativi alle spese sostenute dall’esercente arte o professione per l’esecuzione di un incarico.
Il Consiglio dei Ministri 30.04.2024 ha approvato la bozza di D.Lgs. di revisione del regime impositivo dei redditi, in attuazione dei principi previsti dall'art. 1, lett. f) L. 111/2023 (legge delega), che prevede una modifica sostanziale del reddito di lavoro autonomo, al fine di semplificare e razionalizzare i criteri di determinazione dello stesso. In applicazione di tale principio, sono state modificate alcune disposizioni, tra cui quelle relative al trattamento fiscale dei rimborsi relativi alle spese sostenute dall’esercente arte o professione per l’esecuzione di un incarico.
Attuale normativa - Com’è noto, in base all’attuale regime, occorre distinguere tra 2 casi:
i rimborsi delle spese sostenute in nome proprio ma per conto del cliente (es. viaggio, vitto e alloggio) che concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo (in quanto assimilati ai compensi, con obbligo di fatturazione e assoggettamento a ritenuta. Si veda: circ. Ag. Entrate n. 58/2001, par. 2.2) e, contestualmente, sono ammesse in deduzione dal reddito, nel rispetto dei limiti percentuali e di spesa massima previsti dalla legge. Se oggetto di rimborso sono spese di vitto e alloggio, i limiti di deducibilità previsti per tali oneri (75% del costo, nel limite del 2% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta) non sono applicabili. In questo modo viene evitato che, a fronte di un onere parzialmente deducibile, il relativo rimborso sia...