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Lavoro 18 Ottobre 2019

Nuovo accordo sulla rappresentatività sindacale

Con la convenzione sottoscritta il 19.09.2019, si spera di arginare i fenomeni elusivi che affliggono il settore.

Il 19.09.2019, le amministrazioni composte da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inps e Ispettorato Nazionale del Lavoro, nonché le parti sociali costituite da CGIL, CISL, UIL e Confindustria, hanno sottoscritto un nuovo accordo per misurare la rappresentatività effettiva delle Organizzazioni Sindacali. La Convenzione si prefigge anche lo scopo di contrastare due fenomeni che da tempo affliggono il mondo del lavoro: il cd. “dumping” salariale o normativo, cioè la diminuzione del costo del lavoro grazie all'applicazione di regole “esterne” più vantaggiose; i c.d. “contratti pirata” ovverosia quei contratti stipulati da organizzazioni poco rappresentative, se non addirittura fittizie, con lo scopo semplicemente di abbassare le retribuzioni dei lavoratori. Il meccanismo di misurazione della rappresentatività è sostanzialmente affidato all'Inps che oltre ad elaborare, come nel precedente accordo del 2014, il dato “associativo”, cioè il numero di iscrizioni a ciascuna organizzazione, ora dovrà provvedere anche alla raccolta del dato “elettorale”, vale a dire le preferenze conseguite da ciascun Sindacato nelle elezioni per le rappresentanze sindacali unitarie. Secondo l'art. 4 della Convenzione, entro il 15.05 dell'anno successivo a quello cui si riferisce la raccolta dei dati, l'Inps provvederà, per ogni contratto collettivo...

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