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Revisione e controllo 09 Maggio 2026

Nuovo incarico di revisione, l'AI vede dentro il cavallo

La telefonata di un nuovo cliente sconosciuto è il momento più scivoloso della professione. Indipendenza, antiriciclaggio, integrità del management vanno verificate prima di firmare. Con l'AI bastano pochi minuti per scovarne i segnali.

Squilla il telefono. Una voce gentile, presentazione rapida, una società di cui non si è mai sentito parlare e una richiesta secca: l'incarico di revisione legale. La data del consiglio è già fissata, manca solo il nome del professionista. È il momento più scivoloso della professione: un nuovo incarico ha sempre il sapore del dono, e davanti al cavallo dei greci Laocoonte ammoniva già: timeo Danaos et dona ferentes.Prima di firmare, il revisore non firma. Lo ricordano in coro i principi di revisione (SA Italia) 220 e (ISQM Italia) 1, il D.Lgs. 39/2010 sulla revisione legale e gli obblighi di adeguata verifica della clientela del D.Lgs. 231/2007. Vanno valutati l'integrità della governance, la pulizia degli assetti proprietari, l'assenza di conflitti, le competenze proprie e di chi lavorerà sul fascicolo, il rischio di settore, la coerenza dei bilanci pregressi. Sulla carta sono procedure ordinate. Nella pratica, davanti a una controparte ignota, sono ore di lavoro che difficilmente si fatturano se poi l'incarico viene rifiutato.Qui si apre lo spazio per l'intelligenza artificiale. Il giudizio resta saldamente del revisore; quello che cambia è il tempo di raccolta e di prima lettura delle informazioni. Una sessione ben impostata su un modello evoluto, alimentata con la denominazione, il codice fiscale e qualche riga di contesto, restituisce in pochi minuti una mappa preliminare: notizie di stampa rilevanti, procedimenti pubblici eventualmente noti, presenza di...

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