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Diritto
15 Ottobre 2019
Il nuovo obbligo di contraddittorio preventivo
Tra le novità introdotte dal D.L. 34/2019 (decreto Crescita) vi è anche la previsione dell'art. 4-octies indirizzata all'Amministrazione Finanziaria nell'attività di accertamento.
All'interno del D.Lgs. 218/1997 (Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale) è inserito il nuovo art. 5-ter, rubricato “Invito obbligatorio”, in base al quale (comma 1) l'ufficio fiscale, fuori dei casi in cui sia stata rilasciata copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, prima di emettere un avviso di accertamento, deve obbligatoriamente notificare l'invito a comparire di cui all'art. 5 D.Lgs. 218/1997 per l'avvio del procedimento di definizione dell'accertamento: invito la cui emissione, a oggi, è prevista solo come facoltativa.
In precedenza, le norme che richiedevano l'instaurazione del contraddittorio preventivo erano l'art. 12 L. 212/2000 (in ambito delle verifiche aziendali) e l'art. 10-bis L. 212/2000 (in materia di “abuso del diritto”).
Sono esclusi dall'applicazione dell'invito obbligatorio:
- gli avvisi di accertamento preceduti dal rilascio di copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte dell'organo di controllo;
- gli avvisi di accertamento parziale (ex art. 41-bis D.P.R. 600/1973);
- gli avvisi di rettifica parziale (previsti dall'art. 54, cc. 3 e 4 D.P.R. 633/1972).
In tutti i casi di particolare urgenza, specificamente motivata, o nelle ipotesi di fondato pericolo per la riscossione, l'ufficio fiscale può notificare direttamente l'avviso di...