Ha fatto giustamente notizia il decreto 20.09.2021 del Tribunale di Firenze, Sezione Lavoro, con il quale, a seguito di ricorso proposto dalla Fiom Cgil, è stata disposta la revoca della procedura ex L. 223/1991 per il licenziamento di oltre 400 lavoratori.
La pronuncia del Giudice fiorentino consegue a un ricorso ex art. 28, L. 300/1970 promosso dal sindacato, per la repressione della condotta antisindacale asseritamente consistita nell’aver omesso o comunque violato le procedure di informazione previste dal Ccnl in caso si ritenessero insorte condizioni tali da indurre l’azienda a valutare la necessità di effettuare licenziamenti.
Il Tribunale di Firenze ha ritenuto che l’obbligo di informazione gravante sul datore di lavoro non dovesse essere limitato alla comunicazione della decisione assunta, bensì dovesse estendersi alla fase di formazione della decisione stessa. In altri termini, si configura nel caso in esame una vera e propria procedimentalizzazione delle decisioni in materia di occupazione ed esuberi, nell’ambito della quale il datore di lavoro si impegna ad effettuare le proprie scelte solo dopo aver adeguatamente informato il sindacato. Ciò, al fine evidente di consentire alle organizzazioni sindacali di esercitare al meglio le proprie funzioni, compresa quella di condizionare (con le ordinarie e legittime modalità di confronto ed eventualmente contrasto) le future determinazioni e le scelte gestionali...