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Diritto
16 Luglio 2021
Omesso versamento per fatti non imputabili al contribuente
L'inadempimento dell'obbligazione tributaria rispetto al criterio di attribuzione della forza maggiore, con modulazioni differenti tra Iva e contributi previdenziali.
La corretta individuazione di profili di responsabilità penale del contribuente che omette di adempiere alle proprie obbligazioni tributarie passa necessariamente attraverso alla corretta definizione dei canoni contenuti nella legge penale con riferimento alle prescrizioni di cui all’art. 42 c.p.
Spesso, il riscontro e la sussistenza del dolo di evasione vengono affermati in maniera superficiale ed apodittica, senza svolgere ulteriori approfondimenti riguardo alla complessa indagine che presiede alla concreta sussistenza di tale elemento costitutivo della fattispecie. La tematica accennata è oggetto di un intervento della III Sezione Penale della Cassazione nella sentenza n. 24879, depositata il 25.06.2021 e riguardante un'imputazione per frode fiscale ex art. 10-ter D.Lgs. 74/2000.
In primis si ritiene opportuno rammentare come una siffatta ipotesi di reato si atteggi alla stregua di un illecito omissivo proprio, configurabile da una condotta che ha dato luogo al mancato compimento di un'azione dovuta. In particolare, nella struttura del reato il presupposto è costituito sia dal compimento di operazioni imponibili da cui consegue l'obbligo di effettuare versamenti periodici Iva, sia dalla presentazione della dichiarazione annuale Iva relativa all'anno precedente, a cui seguirebbe la condotta omissiva che si concretizza nel mancato versamento, per un ammontare superiore ai parametri fissati ex lege, dell'Iva dovuta in base alla...