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Amministrazione e bilancio 25 Maggio 2026

Operazioni permutative, si cambia ancora

Cambia ancora, ma questa volta in senso migliorativo, la determinazione della base imponibile delle operazioni permutative. Si applica ora il valore indicato in contratto purché superiore al costo.

Aiuta, e come, l’emendamento al D.L. 27.03.2026, n. 38 in materia di operazioni permutative approvato definitivamente.Come è noto, la legge di Bilancio 2026 aveva introdotto un nuovo regime di determinazione ai fini Iva della base imponibile nei casi di operazioni permutative e dazioni in pagamento. Tale regime, forse fraintendendo alcune indicazioni comunitarie, era stato approntato per risolvere tematiche contingenti sulle quali abbiamo già scritto e sulle quali non ci soffermeremo.In sostanza, si pretendeva che l’operazione permutativa (cambio merce) fosse fatturata al valore di costo sostenuto da ciascuna parte. Ovviamente tale regime non offriva nessuna garanzia di coincidenza tra le basi imponibili di ciascuna parte, creando difficoltà insormontabili.Già all’indomani dell’introduzione della norma, interi settori sono stati messi in crisi: chiaramente nessuna impresa ha piacere a disvelare i propri costi, ammesso che riesca a determinarli; inoltre, le 2 basi imponibili non combaciano creando una mostruosità contabile di difficile soluzione pratica.Finalmente l’emendamento interviene decisamente sulla norma riformulando il principio guida di determinazione della base imponibile e chiarendo che esso corrisponde al valore monetario concordato tra le parti ed indicato in contratto. Nessun danno per l’Erario e finalmente nessun danno per le imprese.Viene poi prevista con finalità antielusive una speciale clausola anti-sottovalutazione. Il costo riferibile...

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