Per il biennio 2024/2025 è stata riproposta la cosiddetta "pace contributiva", ossia la possibilità di riscattare i periodi non coperti da contribuzione presso forme di previdenza obbligatoria né soggetti a obblighi contributivi. Questa misura era stata introdotta in via sperimentale per il triennio 2019-2021 dall'art. 20, cc. 1-5 D.L. 28.1.2019, n. 4 e ripristinata dalla legge di Bilancio 2024 (art. 1, c. 126 e seguenti L. 213/2023).
L’Inps, con la circolare n. 69/2024, ha fornito chiarimenti sulla misura, in particolare sui beneficiari e sui vantaggi di questa particolare tipologia di riscatto.
Beneficiari - Possono fruire della pace contributiva gli iscritti presso una delle gestioni previdenziali amministrate dall'Inps, purché privi di versamenti alla data del 31.12.1995. Per verificare l'assenza di contribuzione a tale data, si considerano anche i versamenti accreditati presso le casse dei liberi professionisti e i periodi accreditati all’estero in Stati UE o convenzionati con l’Italia in materia di sicurezza sociale.
Questi lavoratori sono soggetti al calcolo integralmente contributivo della pensione. Sono esclusi coloro che optano per il ricalcolo contributivo della prestazione, come previsto dall'art. 1, c. 23 L. 335/1995, in quanto in possesso di contribuzione accreditata prima del 1996. Vale lo stesso in caso di ricalcolo contributivo dovuto all’opzione donna, al computo presso la...