RICERCA ARTICOLI
Diritto 07 Settembre 2023

Patto marciano, le possibilità di utilizzo

Il patto marciano non è sempre vietato dall’ordinamento.

Il patto marciano è un negozio giuridico mai codificato che affonda le proprie radici nel diritto romano, in forza del quale la proprietà del bene consegnato in garanzia dal debitore è trasferita al creditore al verificarsi dell’inadempimento del primo, purché, nel caso e all’epoca dell’inadempimento, il bene medesimo sia stimato al giusto prezzo a opera di un terzo imparziale e l’eccedenza di valore sia restituita al debitore. Com’è evidente, si tratta di un’ipotesi di alienazione a scopo di garanzia sospensivamente condizionata, che realizza, in quanto tale, lo stesso effetto del patto commissorio; tuttavia, la stima del bene e l’obbligo di restituire il maggior valore rispetto al debito garantito (la cd. cautela marciana) consentono di evitare la sproporzione tra l’entità del debito e il valore del bene trasferito in garanzia e, per conseguenza, l’arricchimento ingiustificato del creditore. Come accennato, una certa giurisprudenza si è mostrata recalcitrante ad accogliere l’istituto, che veniva percepito come illecito in re ipsa. Deve tuttavia ritenersi ormai superata tale diffidenza, posto che le pronunce più recenti riconoscono espressamente la validità del patto marciano (cfr. Cass, 17.01.2020, n. 844). È stato del resto osservato che, a sostegno di tale orientamento, militano argomentazioni sia di carattere comparato sia di diritto...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.