Parte la campagna RedEst 2026, che riguarda i redditi percepiti nel 2025 dai pensionati residenti all’estero titolari di prestazioni collegate al reddito. Il messaggio Inps 24.06.2026, n. 2099, ne ha comunicato l’apertura: a settembre 2026 saranno inviati i modelli cartacei RedEst 2026, mentre la procedura telematica per patronati e consolati è già attiva. Dichiarazione RedEst - Numerose prestazioni erogate dall’Inps sono riconosciute o determinate in misura diversa in base ai redditi del pensionato e, a seconda della disciplina, del coniuge o degli altri componenti del nucleo familiare. La verifica reddituale incide, ad esempio, sulla misura dell’integrazione al trattamento minimo, delle maggiorazioni sociali e di altre prestazioni collegate al reddito, inclusi l’assegno di invalidità e la pensione ai superstiti, in presenza di condizioni reddituali specifiche. Per i residenti in Italia l’Istituto acquisisce le informazioni dalle banche dati fiscali; per i pensionati all’estero serve invece una procedura specifica, per i redditi prodotti o le prestazioni percepite nel Paese di residenza.La disciplina dell’accertamento è contenuta nell’art. 49, c. 1, L. 27.12.2002, n. 289, secondo cui i redditi prodotti all’estero, se rilevanti ai fini delle prestazioni pensionistiche, devono essere accertati secondo le modalità stabilite dalla normativa di attuazione. Il D.M. 12.05.2003 individua le modalità di documentazione di tali redditi, distinguendo i casi in...